Il Natale di due anni fa

Tutti parlano di Natale ed è appena inizio dicembre.
La prima neve è suggestiva.

Ho pensato: è il momento di asoltarle. Le canzoni di Natale.
Tante immagini da analizzare al computer, posso intrattenermi.

Non avrei dovuto.
Io non posso, non mi è concesso. Essere serena.
Non ho fatto in tempo ad ascoltare le prime due note che sono tornata a due anni fa. Esattamente due anni fa. Il fine settimana prima del mio compleanno.
A Cambridge, neanche a dirlo.
Con il mio ex.
Piroettavo gioiosa nella musica natalizia, mentre costruivamo uno stentato albero di Natale. Dimentica del macigno che mi opprimeva. Leggera, un pomeriggio dopo tante settimane. Libera per qualche ora dal tormento.

Piroettavo sulla moquette beige, nel salotto nuovo. Nessuna strega in casa, solo io e il mio uomo. Di allora.
Non ricordo più chi sia. Il suo volto si confonde con quello del mio uomo, di adesso. Che spesso mi capita di chiamare come il lui di una volta.

Non so chi sono stata in questi due anni.
Non so dove sono stata, dentro di me.
Non ho vissuto, ho conosciuto troppa vita.

Non ricordo altro che il passato, due anni fa. E il presente.
Si confondono e turbinano nei miei occhi.
Solo la malinconia li distingue, ma ne perdo traccia.
Mi perdo nei ricordi così vividi da sopraffare i pomeriggi sbiaditi che si susseguono indistinti, adesso.

L’ultimo Natale che ho vissuto è stato due anni fa.
Ero già dannata, allora. Forse nel picco più basso del mio incubo.
Ma lo ricordo. Agrodolce.
Romantico.

Il ricordo ferisce e cura.

 

Annunci

Articoli

Oggi mi sono svegliata entusiasta di speranze passate.
Al lavoro cerco online degli articoli. Dopo quasi due anni.
Articoli di ciò che mi rappresentava.
Articoli su ciò che mi appassionava.
Di cui leggevo dodici ore al giorno senza esserne mai sazia.

Ogni titolo, ogni frase è nostalgia.

[…]