Pausa

Una pausa, dal ciclo infinito.
Una pausa, per non sentire.
Una pausa, per riposare.
Voglio una pausa, una tregua, un sospiro.
Non cerco nessuno, solo io, adesso, ho bisogno di spegnermi.

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Domani

Domani sarò lì, in laboratorio. In ufficio, in carcere.
Seduta, aspettando di vedere le cinque.
Nascondendomi in uno spazio troppo affollato.
Costringendomi a cercare di parlare, per sembrare.
Sperando di non andare a sperperare la vita in un ristorante stantio di vecchie ferite e umiliazioni. Di non soffocare il desiderio di vita con vinaccia in polvere.

Ho avuto tanti domani, finiti in colpa.
Domani sarà il prossimo.
Un domani di tregua, ti imploro.

Sognavo

Sognavo di alzarmi con il tuo profumo.
Sentivo il tuo braccio sul mio fianco, il caffè e un bacio addormentato.

Sognavo giornate semplici, un respiro.
Sognavo di vivere, prima o poi.
Quel sogno.

Non voglio un altro uomo,
non cerco un uomo, sono stanca.

Non mi sono mai sentita così al sicuro in un abbraccio.

Basta poco

Basta poco e il mio amore è risentimento.
Te l’ho detto, non devi.
Non devi ripetermi che non mi ami, già lo so.
Non devi ripetermi quale meravigliosa persona io sia.
Lo so e lo credo, che lo pensi.
Ma se lo dici, mi trafiggi.
Perché so che mi vuoi, ma non abbastanza.
Sento il tuo desiderio in ogni carezza, ma la tua paura.
Non serve ripetere, ogni giorno, ogni ora, che non puoi.
Non te l’ho chiesto. Non te lo chiedo.
Lasciami essere, lasciami dire, almeno qui.
Questo posto è mio, solo mio.
Non lo usare contro di me.
Non ti chiedo niente.
Solo, non pugnalarmi con parole buone di distacco.

Dono

Mi porti in dono un dolce ricco.
Una focaccia, uvetta, canditi e pinoli. Zucchero croccante all’esterno.
Così la immagino, ma ne vedo solo le forme. E il profumo.

Mi porti un dono, sulle tue mani aperte.
Un assaggio, mi dici.
Lo guardo, diffidente.

Non lo voglio, no. Non lo voglio.
Me lo ripeto.
No.

E’ tuo, solo tuo.
Se mai vorrai,
lo prepareremo insieme.
Scoprirai che peperoncino e semi amari non stonano, ma lo compensano.
Arricchiscono la dolcezza di piena sostanza.
Se mai vorrai, quel dolce sarò anche io.

Non temere

Ho un sogno vivido, che mi spaventa.
E’ un sogno che profuma di cocco e di calore.
Non lo posso dire.
Voglio cancellare.
Non lo voglio sentire, il desiderio.
Il desiderio che annienta ogni speranza.

Non aver paura, di me.
Io non sono niente.
Non chiedo, non sento niente.
Solo un amico.
Compagnia, non compagna.

Non temere, il mio amore.
Io non so provarne.

Sorriso

Sei bello e gentile, nel sorriso.
Non volevo, non volevo scriverti.
Non volevo leggessi e scappassi, ma non posso perderti.
Non sei mai stato mio.
Io sono stata tua, per poco.
Ho iniziato a sentirti il mio tutto.
Ho iniziato.
Devo dimenticare, sopprimere la speranza di vita.
Devo guardare oltre il tuo viso solare, le tue mani accoglienti, le tue braccia grandi che mi avvolgono.
Guardo oltre e vedo un uomo che mi può prendere per mano e riportarmi alla luce.
Guardo oltre e cerco di disegnare nella mente un amico.
Ho bisogno di te.
Amico.