Un uomo

Io chiedo solo

un uomo che mi ami.

Che gioisca al pensiero di avermi sua.

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Studiando

Riprendendo a studiare la letteratura per la tesi di Cambridge la nostalgia mi prende alla gola.
Mi piaceva. Mi interessava. Mi appassionava.
Adesso cosa è rimasto?
Voglio tornare quella di una volta, con tanta esperienza in più.
Voglio scrollarmi di dosso questi anni e stringerne al petto gli insegnamenti.
Quella fetta di scienza era ciò che avevo scelto,
quella che faccio adesso è ciò che mi è capitato, mio malgrado.

Come merito

Ricominciare.
Stavolta davvero. Come merito, con chi merito.
Se il dolore mi ha trafitta a tradimento, è scomparso entro breve. Non sento niente.
Per me, per lui. Niente.
Ha svolto il suo ruolo, almeno all’inizio: mi ha portata fuori da un circolo di degradazione, seppur continui, anche adesso. Vorrei solo non ripiombare dove ero.
E so che questo, al contrario, deve essere lo spunto per uscirne del tutto.
Non posso accontentarmi.
Mi sono accontentata del primo che non è fuggito.
Il primo che mi ha mostrato amore nonostante le crisi incontrollabili di pianto, urla, silenzi pesanti e rabbia che si sono susseguite in notti e giorni infiniti. Tutte le notti e tutti i giorni da anni.
Che scappi lo capisco. Non lo comprendo, umanamente, ma lo capisco razionalmente.
Non importa, era il primo. Il primo a non essere fuggito, appunto. All’inizio e per mesi.
Non importa perché io non lo amavo.
Amavo il suo amore e i suoi vezzeggiativi detti dolcemente.
Amavo sentirmi speciale, unica, sua.
Amare essere amati non è amare l’altro.
Forse non amerò mai, davvero.
Anche questo, non importa.
Ho paura che questo mucchio di pensieri si accartocci presto e il male mi divori, ma non ho tempo, non ho energie, non ho più vita per farmi divorare ancora e, stavolta, per un motivo che non vale. Non merita proprio di distruggermi la vita.
Ha svolto il suo ruolo, lui.
Adesso se n’è andato, vilmente. E io non lo rivorrò mai indietro.
Ho accettato un essere qualunque, che si è dimostrato per ciò che è. Più volte.
Oggi al suo massimo.
Mi ha anche bloccata, il vile, senza che io gli abbia scritto. Perché mai lo avrei ricontattato dopo ciò che mi ha fatto.
Aveva avuto fortuna a trovare una perla nel letame. Dopo mesi, non l’aveva ancora ben lucidata, l’ha gettata da dove veniva.
Le occasioni, nella vita, non si ripetono.